Laboratorio Suono & Ritmo

Messina - Italy

Il Laboratorio Suono & Ritmo è stato fondato a Messina da Angelo Tripodo, jazzista batterista e da Giovanna La Maestra, docente di Italiano e Storia negli Istituti Superiori di II grado, esperta di teatro, di Educazione Corporea e di espressione vocale.

L’azione del Laboratorio, dal 1990 nell’associazione La ragnatela onlus e, dal  2012 nel Cantiere dell’InCanto, è articolata in incontri settimanali di due ore da ottobre a giugno.

Dal 2012 partecipa alla ideazione e conduzione di Suono & Ritmo Francesca Billè, psicopedagogista e, dal 2016, anno della morte di Angelo Tripodo, insieme a lei e a Giovanna La Maestra conduce il Laboratorio Luciano Troja, pianista e compositore esperto di espressione creativa.

Suono & Ritmo offre, a bambini, ragazzi e adulti, portatori di handicap e non, uno spazio e un tempo in cui la pratica dell'ascolto, spostando l'attenzione dalla tecnica strumentale al rapporto fra intenzione e atto, rende possibile una produzione musicale, svincolata da codici predefiniti, la cui partitura è scritta dall'organizzazione dello spazio sonoro e dalla combinazione delle installazioni strumentali.

 

Aperto, periodicamente,  a giovani musicisti in formazione che desiderano sperimentare una prassi fondata sulla relazione fra i componenti del gruppo e sul rapporto con lo spazio e il tempo esplorati nelle concrete condizioni dell’esperienza percettiva, si giova della collaborazione di musicisti professionisti che fanno ricerca nell’ambito dell’improvvisazione creativa.

Nucleo fondante del lavoro è l’azione intesa come struttura ricorsiva di percezione,  immaginario, memoria, pensiero, atto.

Nella storia del Laboratorio l’esplorazione (dei luoghi, dei suoni, dei movimenti, delle immagini) ha avuto ed ha una funzione fondamentale, sia per i conduttori sia per i partecipanti. E’ stato infatti dalla raccolta dei rumori del bosco e dell’esplorazione dello spazio che  sono nate le prime frasi ritmiche e dall’integrazione fra i ritmi dei passi di ciascuno e gli spazi percorribili che sono nati i primi movimenti sonori. Memoria e immaginario sono intrinsecamente connessi con l’esperienza del movimento e il linguaggio corporeo.

Nella Casa del Con, sede del Laboratorio, i partecipanti incontrano due pianoforti (uno verticale e uno a mezza coda) tre batterie, strumenti a percussione, una lavagna interattiva con programmi creativi grafici e musicali e un computer per visualizzare gli spettrogrammi vocali.

In questo ambito sempre più sono maturate, nelle relazioni del gruppo, l'autonomia, il valore delle
diversità, l'attenzione alle dinamiche e la possibilità, attraverso l'improvvisazione creativa, di
costruire strutture aperte al contributo di musicisti che hanno saputo e voluto mettere in gioco il loro modo di stare nella musica.

La pratica dell’ascolto e la relazione con lo spazio e il tempo vengono rimessi periodicamente in gioco riascoltando le registrazioni di brani prodotti dal Laboratorio e ricostruendo la disposizione spaziale degli strumenti al momento della registrazione e sperimentando in piccoli gruppi formazioni diverse e diverse condizioni improvvisative.

 

Nel laboratorio Suono e Ritmo, la relazione fra i conduttori e i giovani disabili che ne costituiscono il nucleo fondante ha generato un modo della comunicazione musicale che, pur senza negarli a priori, rompe i codici consolidati della produzione organizzata di suoni e consente di aprirsi all’incontro e allo scambio con musicisti interessati a confrontarsi con percorsi educativi e musicali sperimentali.

In questo contesto, inoltre, l’incontro con l’handicap offre a ragazzi normali la possibilità di stare nella musica non precipitando sul prodotto, ma mantenendo viva l’attenzione al processo creativo e generando una musicalità organizzata da ritmi interni, non da regole esterne indipendenti dalle diversità di ciascuno.

 

Collaborano stabilmente con Suono & Ritmo

  • Paolo Fresu, musicista jazz; Alessandra Giura Longo, flautista; Francesco Ghirlanda, batterista
  • Eva Buttà insegnante esperta di globalità dei linguaggi
  • Il laboratorio Suoni e silenzi

 

I conduttori curano:

  • la formazione del gruppo attraverso percorsi fondati sulla centralità della percezione sensoriale
  • individuale e l’elaborazione di un codice comunicativo comune generato dalla pratica dell’ascolto;
  • l’esperienza del rapporto fra  il movimento, l’azione nello spazio e nel tempo e il suono; 
  • la valorizzazione, nel gruppo, degli apporti individuali;
  • la produzione di suoni come gesto organico del corpo che incontra lo strumento e  gli altri;
  • la valorizzazione di strutture (in questo caso musicali) che nascono dall’ascolto delle diversità   (l’improvvisazione creativa).
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